
L'esigenza di unirmi ogni volta con te
ho voglia di lei... delle sue labbra.. dei suoi sguardi.. ho voglia di ridere senza un perchè..
era dolce abbracciarti, era dolce il tuo sorriso.. dolce ma.. di plastica
seduto in treno, dolci note suonano intorno, il paesaggio scorre fuori e io dentro, non credo di voler uscire da quel guscio, il mio guscio.. la mente vola fuori e si fa sogno, desiderio.. fantastico tra i viali, mi perdo tra i pensieri, guardo in su e nel cielo di notte disegno ragnatele di stelle.. le fioche luci si riflettono sui fili, leggeri fili di sogni, leggeri come il vento, brillano come la pioggia in una notte d'estate si fa strada tra i bianchi raggi di luna.. la luna che mi sorride e mi aspetta..


forse sì, forse allora sarei felice.. a guardare un tramonto dai giardini del mondo...

mi fermo.. guardo indietro e mi accorgo di quanto tutto sia poi diverso da come l'avevo immaginato, da quanto avevo sperato, da quanto volevo si realizzasse.. e mi ritrovo a rigirarmi nel letto, insoddisfatto, con gli occhi aperti a fissare il buio, il buio di una stanza vuota, chiedendomi se dormo o se sono ancora veglio, perchè mi sembra di avere gli occhi ancora chiusi.. e fisso il buio, un buio tangibile, un buio amico, e sembra mi guardi da dentro, da quel vuoto che mi attanaglia, che non mi fa andare avanti, che mi fa ricordare di non essere abbastanza, o almeno di non esserlo così, solo. quasi insonne, con i dubbi che mi invadono e che fatico a fugare mi lascio trasportare dalla musica, l'unica che mi sia vicina, sempre, l'unica che non mi tradisca mai, l'unica che riesca a farmi piangere e sorridere, forse l'unica ormai che riesca a non farmi pensare...
(img rubata in qualche posto)

e vorrei avere il mio mondo in bianco e nero.. vorrei veder scorrere la mia vita a bordo di un treno a vapore, vorrei scendere solo volendolo, vorrei saltare le fermate spiacevoli, vorrei poter scegliere, vorrei poter scegliere ..vorrei saperlo fare.


io ti guarderò